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Per avere maggiori spiegazioni sui prodotti in vendita e per facilitare la scelta tra l’ampia gamma offerta, soprattutto per coloro che si avvicinano per la prima volta a questo mercato, è possibile scrivere al Team di Chill Remedy: un esperto sarà a disposizione per ogni chiarimento sui prodotti e per spiegarne le diverse proprietà.

Che cosa vendiamo?

CBD Online

Una breve descrizione del CBD e delle sue proprietà benefiche

Che cos'è?

Il CBD, o cannabidiolo, è una sostanza chimica che viene estratta dalla canapa, una pianta diffusamente coltivata nel mondo perché utilizzata nell’industria tessile, automobilistica, di cosmesi e anche nell’edilizia per le sue proprietà isolanti.

Oltre al CBD, nella pianta di canapa si trovano altre diverse molecole, tra le quali soprattutto THC e, in quantità più ridotte, CBG, CBN e CBC: sono tutte chiamate cannabinoidi, ma si differenziano grandemente tra loro per struttura chimica ed effetti. Soltanto il THC, infatti, ha effetti psicoattivi del tutto assenti invece nel CBD che non crea alcuna dipendenza ed a cui sono riconosciute proprietà benefiche e persino terapeutiche, come è stato accertato a livello mondiale da numerosissimi studi clinici di cui si riportano gli articoli pubblicati su riviste scientifiche.

La più nota proprietà del CBD è quella rilassante: a differenza delle sostanze psicoattive, contenute anche negli psicofarmaci, non crea tuttavia alcuna dipendenza e non determina alcun effetto collaterale. Il CBD può dunque essere assunto tranquillamente in ogni momento della giornata, anche durante l’attività lavorativa per ridurre lo stress che normalmente essa provoca.

Molti studi, soprattutto i più recenti, hanno riconosciuto al CBD anche importanti proprietà terapeutiche: il CBD costituisce, infatti, un’alternativa valida per chi cerca sollievo da infiammazioni, dolori persistenti, stati d’ansia , insonnia, psicosi, convulsioni, spasmi muscolari. Il CBD può anche essere utilizzato come integratore dietetico giornaliero per promuovere l’omeostasi.

L’utilizzo di CBD legale è completamente sicuro e privo di qualsiasi effetto collaterale: anzitutto, perché il CBD legale è ottenuto da canapa che contiene meno del 0.2% di THC, quindi privo di qualsiasi effetto negativo anche in caso di consumo eccessivo accidentale; inoltre, perché il CBD tende a bloccare gli effetti del THC sul sistema nervoso sostanzialmente annullando gli effetti psicoattivi.

Come agisce?

Il sistema nervoso umano contiene un gran numero di recettori che ricevono e trasmettono segnali al nostro corpo. Esattamente come un ripetitore che riceve una specifica onda elettromagnetica come segnale, i recettori utilizzano specifiche molecole per trasmettere i loro messaggi.

Uno di questi sistemi recettoriali è il sistema endocannabinoide (SEC). I recettori del SEC sono distribuiti nel cervello e nel sistema nervoso periferico. Nel cervello, questi recettori sono presenti nelle aree responsabili della percezione, della concentrazione, della memoria e del movimento. Ecco perché il SEC è coinvolto nella regolazione di molti processi fisiologici, tra cui la sensazione del dolore, l’umore e l’appetito.

I due principali recettori del sistema endocannabinoide SEC sono chiamati CB1 e CB2. Questi recettori si legano alle molecole prodotte nel nostro corpo chiamate endocannabinoidi. Il 2-arachidonoilglicerolo (2-AG) è un importante endocannabinoide che si lega ai recettori CB1 e CB2. Il CBD, fitocannabinoide di origine vegetale, pur non legandosi direttamente a questi recettori, riesce tuttavia a replicare alcuni degli effetti del 2-AG.

Per le caratteristiche appena descritte, il CBD, secondo le più recenti ricerche scientifiche, avrebbe proprietà antispasmodiche, antipsicotiche, anti-convulsivanti e neuroprotettive. Inoltre, può anche aiutare ad alleviare lo stress quotidiano e a rafforzare il sistema nervoso.

Quali sono le differenze tra CBD e THC?

CBD e THC sono due molecole entrambe presenti naturalmente nelle piante di cannabis: la differenza sostanziale tra queste due molecole consiste nella diversa produzione di effetti.

Il CBD, o cannabidiolo, a differenza del THC o tetraidrocannabinolo, non è psicoattivo, non produce cioè alcun effetto psicotropo, non altera la normale percezione spazio-temporale.

Non solo il CBD non ha alcun effetto negativo, ma molti studi hanno riconosciuto allo stesso importanti proprietà benefiche alla salute: il CBD agisce direttamente sul sistema nervoso e, in particolare sui recettori del lobo frontale dove è collocato il sistema endocannabinoide (altrimenti detto SEC).

Tale sistema è coinvolto in molti processi fisiologici, come ad esempio la sensazione del dolore, dell’appetito e dell’umore. Per questa ragione al CBD sono riconosciute proprietà antispasmodiche, antipsicotiche, anticonvulsivanti e neuroprotettive. Benché gli studi al riguardo siano ancora in corso, pare inoltre che il CBD contribuisca a contenere la diffusione metastatica del tumore al seno.


CBD:

  • Non è psicoattivo: non provoca alcuna alterazione della percezione spazio-temporale.
  • Non produce alcun effetto collaterale noto.
  • Aiuta a contrastare gli effetti psicoattivi del THC.
  • È legale nella maggior parte dei Paesi.

THC:

  • E’ psicoattivo: provoca alterazioni della percezione spazio temporale
  • Produce effetti collaterali tra i quali paranoia, ansia stati psicotici.
  • È illegale nella maggior parte dei Paesi.
Esiste la Marijuana senza THC?

La coltivazione della canapa legale prevede l’utilizzo di specifici semi, rigorosamente selezionati e controllati, dai quali si ricava una pianta naturalmente ricca di CBD, molecola dalle proprietà benefiche, e con uno scarsissimo contenuto di THC, molecola dagli effetti psicoattivi.

Il prodotto di queste rare e pregiate coltivazioni è la marijuana light, ricavata da infiorescenze femminili della Canapa Sativa, che hanno al loro interno un grande quantitativo di CBD (cannabidiolo).

L’utilizzo della marijuana light è considerato legale proprio in ragione del suo bassissimo contenuto di THC tale da non produrre effetti psicotropi, né dipendenza, e del suo elevatissimo contenuto di CBD, privo di effetti psicoattivi e ricco di proprietà benefiche.

Al CBD, infatti, sono stati riconosciuti, oltre ad effetti naturalmente rilassanti, esiti positivi anche per diffuse patologie quali cefalee, stati d’ansia, infiammazioni, sintomatologie dolorose persistenti.

I prodotti commercializzati da Chill Remedy sono tracciabili e rigorosamente controllati, al fine di garantire che i contenuti di CBD e THC presenti negli stessi siano pienamente conformi ai limiti normativamente stabiliti.

Nei tempi antichi

La canapa è una delle più antiche piante coltivate dall’uomo, utilizzata sin dai tempi più remoti come fonte di cibo, come medicinale e come materia prima per diverse produzioni.

Secondo alcuni studi, la coltivazione della cannabis sativa risalirebbe addirittura al Neolitico quando veniva impiegata sia per le sue proprietà medicinali al fine di attenuare i crampi, i dolori alle giunture e altri malanni, sia per la produzione di fibre tessili particolarmente resistenti utilizzate anche per la realizzazione di vele, di carta, di corde e di altri tessuti. Il suo uso è durato nel corso dei secoli anche se la sua esatta composizione è rimasta sconosciuta per molto tempo.

I cannabinoidi, molecole naturalmente presenti nelle Cannabaceae, furono scoperti solo all’inizio del XX secolo. Il THC ed il CBD sono i due cannabinoidi che hanno originato il maggior numero di ricerche. Il CBD fu estratto per la prima volta dalla pianta di canapa intorno al 1940 quando, si narra, un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Illinois é riuscito ad isolare tale molecola. A quel tempo, il composto fu erroneamente ritenuto tossico con conseguente negazione delle sue proprietà benefiche. Soltanto verso gli anni ’60 sono stati condotti studi più approfonditi sulla composizione dei cannabinoidi: in quel contesto, il ricercatore israeliano Raphaël Mechoulam è riuscito finalmente a dimostrare gli effetti benefici del CBD su alcune patologie. Grazie al suo intenso lavoro di ricerca, sono iniziati e si sono diffusi a livello mondiale importanti studi clinici, tuttora in corso, sul possibile uso delle molecole di cannabis (CBD e THC) in farmacologia.

I primi studi hanno anzitutto dimostrato gli effetti positivi del CBD per la cura degli stati d’ansia. Successivamente, durante gli anni ’70, è stato scoperto che tale sostanza si era rivelata efficace anche per combattere la nausea e le sintomatologie dolorose. Alla fine  degli anni ’90, i ricercatori hanno anche appurato che, tra le tante proprietà del CBD, vi è anche quella di ridurre la degenerazione dei neuroni: tale importante scoperta, potrebbe rivelarsi estremamente utile nelle ricerche di nuove terapie per la malattia di Alzheimer.

Nell'attualità

Alla luce delle risultanze delle importanti scoperte scientifiche, alcuni stati americani tra i quali California, Colorado, Stato d Washington, Oregon, Alaska, Washington D.C., Nevada, Maine, Massachusetts, Florida, Arkansas, Montana, North Dakota hanno deciso di legalizzare l’utilizzo della cannabis a fini terapeutici. Ciò ha permesso di immettere nel mercato nuovi farmaci, come il Sativex, particolarmente indicato nel trattamento del dolore neuropatico anche derivante da gravi patologie degenerative quali la sclerosi multipla. Sono attualmente in corso anche studi relativi ai possibili effetti terapeutici rispetto a patologie neurodegenerative quali il morbo di Parkinson.

I riconosciuti ed approvati esiti positivi dell’utilizzo della cannabis in farmacologia e medicina, rappresentano la ragione per la quale molte legislazioni hanno acconsentito e legalizzato il suo uso: alcuni Paesi, come ad esempio il Canada, hanno deciso di liberalizzarlo completamente. Tra gli Stati europei, il Lussemburgo sta attualmente vagliando di assumere le medesime iniziative.

Effetti terapeutici

I vari studi condotti sin dagli anni ’60 sul CBD hanno dimostrato le molteplici proprietà terapeutiche di questa molecola rispetto a diverse patologie quali:

  • ansia e attacchi di panico
  • depressione
  • disturbi del sonno
  • artrosi e sintomatologie dolorose anche persistenti
  • dolori spastici, crampi e contratture muscolari
  • tremori e convulsioni epilettiche
  • nausea e vomito anche conseguenti alla chemioterapia
  • infiammazioni
  • malattie della pelle tra le quali l’acne e la psoriasi
  • diabete
  • dipendenze da sostanze alcoliche e stupefacenti, da fumo
Proprietà benefiche

I benefici della Canapa Light, che non creano alcuna dipendenza e che sono del tutto privi di effetti collaterali, sono anzitutto stati dimostrati per combattere l’insonnia e per la cura di patologie afferenti la sfera psicosomatica, in particolare per il contenimento degli stati d’ansia, della depressione, del disturbo ossessivo compulsivo, del disturbo post traumatico, di alcuni sintomi della schizofrenia.

Sono, inoltre, state accertate le sue proprietà antidolorifiche e anticonvulsivanti, utili per la gestione delle algie croniche da artrosi, per la riduzione di crisi epilettiche, dei tremori tipici del morbo di Parkinson, di dolori spastici e di contratture muscolari proprie della sclerosi multipla e della fibromialgia. Il CBD, infatti, svolge un ruolo importante nell’alleviare il cosiddetto dolore neuropatico ed il suo utilizzo in pazienti affetti da patologie neurodegenerative migliorerebbe significativamente la loro qualità di vita, tanto è vero che le molecole della Cannabis rientrano nella composizione del farmaco Sativex.

Il CBD estratto dalla canapa viene utilizzato anche per la cura di malattie infiammatorie della pelle, quali l’acne e la psoriasi.

Sono attualmente in fase di studio nei più importanti centri di ricerca universitari di tutto il mondo, le possibili proprietà antitumorali di alcune sostanze presenti nella cannabis light e che si sarebbero rivelate utili per ridurre o contenere la proliferazione di cellule cancerogene. Sempre con riferimento alle malattie tumorali, Il CBD è invece già ampiamente utilizzato, vista la sua funzione antiemetica, per limitare gli effetti collaterali della chemioterapia, quali nausea e vomito.

Grazie alla solubilità lipidica del cannabidiolo, per beneficiare pienamente degli effetti del CBD, questa molecola viene miscelata con liquidi ad alto contenuto di grassi, come l’olio. Questo è il motivo per cui l’uso del CBD sotto forma di olio, disponibile in varie concentrazioni, è ritenuto il più idoneo, oltre che facile e veloce.

In considerazione delle accertate proprietà benefiche e terapeutiche della molecola di CBD estratta dalla pianta di canapa, l’Agenzia mondiale antidoping ha rimosso il CBD dal suo elenco di sostanze vietate: non è, in ogni caso, consigliabile farne un uso eccessivo e non ponderato. L’utilizzo del CBD, infatti, è pienamente legale, ma se utilizzato per finalità terapeutiche, è opportuno prima della sua assunzione accertare le eventuali interazioni con altri farmaci ed i conseguenti effetti collaterali.